Nuovo acquisto

Come ripetuto più volte su questo blog e sui forum che seguo, sto cercando di costruire e gestire un portafoglio orientato all’investimento in aziende in grado di pagare buoni dividendi ed in costante crescita.
La costruzione è complessa e il percorso ricco di ostacoli,uno su tutti la continua crescita delle quotazioni.
La crescita dei prezzi riduce il dividend yeld ed il margine di sicurezza di ogni singolo investimento.
Fondamentalmente le strade da seguire nella scelta dei miei cani neri sono due:



  • Investire in aziende che attualmente staccano un buon dividendo,sostenibile e possibilmente crescente nel tempo. Aziende che da sempre erogano buone cedole e che tutti gli anni aumentano l’importo a beneficio di tutti gli azionisti.



  • Investire in aziende che attualmente staccano un basso dividendo ma che hanno prospettive ottime in grado di supporre una futura maggiore distribuzione.


La prima strada è la più semplice e basta uno sguardo nella blogosfera dei fondamentalisti amanti del dividendo per vedere che i nomi delle aziende sono più o meno sempre quelli :


Mc Donalds
Coca Cola
Procter and Gamble
Kinder Morgan
Johnson & Johnson
Aflac
Exxon
Bp
Realty Income
ecc.


o se si guarda ad un portafoglio italiano orientato al dividendo troveremo sicuramente :


Eni
Enel
Atlantia
Ascopiave
Ima
Marr
Hera
ecc


Questa strada è la più sicura offrendo maggiori garanzie di ritorni simili al passato.


La seconda strada invece è sicuramente più complessa. Scoprire le future dividend machine non è facile ed è sicuramente più rischioso.
Se però si è bravi a pescare una di queste perle rare i ritorni possono essere devastanti e i dividendi futuri incredibili.
Quando ho acquistato Whitbread non ho nemmeno guardato al rapporto prezzo / dividendo essendo solo interessato alla bontà del titolo.
In effetti il dividendo staccato non era niente di particolare e qualsiasi investitore dividend oriented avrebbe puntato su altro.
Nel frattempo però il business di Whitbread sta esplodendo con crescite costanti di utili a doppia cifra trimestre dopo trimestre e aumento massiccio e progressivo dei dividendi.
Il mio dividend yeld quasi nullo è già salito al 2.68% netto con notevoli margini di miglioramento nei prossimi anni.
Ecco perchè la seconda strada è più difficile ma può essere più stimolante e ricca di soddisfazioni.

Oggi ho appunto deciso di ripercorrerla nuovamente acquistando azioni RESMED.

Resmed è un titolo che seguo da sempre (mannaggia a me) e che opera nel campo medicale più precisamente nel settore legato alle malattie respiratorie e cardio circolatorie.
Resmed vende apparecchiature e ricambi che aiutano fondamentalmente a respirare e a sopravvivere.
E’ un’azienda australiana quotata anche in Usa che ha avuto una crescita tumultuosa trimestre dopo trimestre e oggi capitalizza 6,5 miliardi di dollari.
E’ un settore di nicchia con pochi player globali e strettamente legato all’invecchiamento della popolazione e all’obesità e i rischi che scatena (sopratutto in Usa).
Negli ultimi 5 anni ha avuto una crescita media delle vendite del 13% all’anno e degli utili del 25% all’anno.
In pratica l’eps era di 0,70 nel 2008 mentre oggi è arrivato a 2,22. Una macchina da guerra.
Nel frattempo Resmed investe circa l’8% delle vendite tutti gli anni in ricerca e sviluppo tentando così di espandersi in settori limitrofi.
Il titolo ovviamente non è stato a guardare e la crescita delle quotazioni è stata incredibile.
Ora però sembra che Resmed cominci a risentire della forte concorrenza di players maggiori (Respironics) e minori (Bmc) e nell’ultimo trimestre le vendite sono cresciute a singola cifra solamente del 4 % (ma gli utili del 14 %).
Per molti la corsa potrebbe essere finita o farsi comunque più difficile.
Ed io .mi viene da ridere… ovviamente entro adesso… non si può dire che non amo le sfide!
Entro in Resmed perchè ci sono alcune cose che continuano a piacermi.
Innanzitutto l’azienda ha iniziato da pochi trimestri a staccare un dividendo ..e l’importo è già diventato 0,25 a trimestre per un rendimento lordo del 2.22%.
Ma la cosa più intrigante è che l’azienda è una vera e propria cash machine..e nonostante ricerca e sviluppo,dividendi e buy back la cassa continua ad aumentare arrivando all’importante cifra di 1 miliardo di dollari ovvero il 15% della capitalizzazione.
Il p/e attuale è di circa 20 ,il roe del 20% ..insomma.. mi piace molto.
Il punto cruciale è come impiegare il cash in eccesso.
Le opzioni sono le solite :

  • dividendi
  • buy back
  • acquisizioni
  • un mix di tutte e 3 le cose
Quindi… Resmed è il titolo perfetto per cercare una nuova Whitbread e inserisco oggi in portafoglio 15 azioni a circa 46 euro.
Ahh dimenticavo una cosa. Resmed è perfettamente scalabile e potrebbe essere presto inglobata in qualche colosso pharma/med pronto a diversificare nel settore.


La concorrente Respironics è stata acquisita qualche anno fa da Philips per 5 miliardi di dollari.

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