Hera : continua la crescita ,utile netto + 9%

Buon semestre per Hera con tutti i principali indicatori in crescita.

 

 

Highlight finanziari

Margine operativo lordo (MOL) a 450,9 milioni (+4,4%)
Utile netto adjusted 106,8 milioni (+8,9%)
Posizione finanziaria netta a 2.730,5 milioni
Highlight operativi

Buon contributo delle attività regolate, che hanno molto ben performato rispetto allo scorso anno, con particolare riferimento all’area del ciclo idrico integrato
Prosieguo della crescita nei volumi di rifiuti speciali trattati, grazie all’espansione commerciale
Significativo contributo dell’area elettrica, grazie soprattutto alla crescita della base clienti sul libero mercato
Calo sensibile nei volumi gas e teleriscaldamento distribuiti e venduti, a causa dell’inverno mite
Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati del primo semestre dell’anno. Nonostante il clima straordinariamente mite (che ha impattato soprattutto sulle vendite di energia del primo trimestre) e il mancato contributo dell’attesa ripresa economica, i valori complessivi mostrano apprezzabili incrementi, grazie sia al buon andamento delle attività regolate, che alla dinamica commerciale espressa dal Gruppo su rifiuti speciali e mercato libero dell’energia elettrica.

Margine operativo lordo (MOL)
Il margine operativo lordo (MOL) consolidato cresce a 450,9 milioni (+4,4% rispetto ai 431,8 milioni del 30/06/2013), grazie al buon andamento di vendita e distribuzione di energia elettrica, del ciclo idrico e del business di smaltimento rifiuti per la spinta commerciale. Sul risultato impatta positivamente anche l’estrazione di sinergie dall’aggregazione con AcegasAps, in linea con quanto previsto a piano industriale.

Risultato operativo e utile ante-imposte adjusted
L’utile operativo cresce a 242,8 milioni (+3,1%). L’utile prima delle imposte adjusted sale a 176,3 milioni e si confronta con i 171,5 milioni del primo semestre 2013 (+2,8%).

Utile netto adjusted
In ragione di un tax rate del 39,9%, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente (42,8%), grazie al minore impatto della Robin Hood Tax e alla rimodulazione delle aliquote Irap, l’utile netto adjusted cresce a 106,8 milioni (+8,9%, rispetto ai 98,1 milioni 30/06/2013).

Utile netto dell’esercizio
Nella definizione dell’utile netto di esercizio va ricordato, con riguardo al primo semestre 2013, una posta di ricavi non operativi per 43,7 milioni, già presenti nel Bilancio 2013. In questo modo, scontando anche costi finanziari non ricorrenti per 2,1 milioni, l’utile netto di esercizio al 30/06/2014 si attesta a 104,7 milioni (-26,2%), di cui 96,3 milioni attribuibili agli azionisti della Capogruppo.

Investimenti e posizione finanziaria netta
Nei primi 6 mesi del 2014 gli investimenti lordi del Gruppo ammontano a 137,3 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale. Di questi, ben 52,5 milioni (+28,7%) sono stati destinati al ciclo idrico integrato.
La posizione finanziaria netta si attesta a 2.730,5 milioni, in crescita rispetto ai 2.566,7 milioni di inizio anno, per effetto di un temporaneo incremento del capitale circolante netto connesso prevalentemente a fenomeni straordinari e/o stagionali.

Area ambiente
Il MOL dell’area ambiente, che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, si attesta a 122,4 milioni (+2,4% rispetto ai 119,6 milioni del 30/06/2013). La buona performance è da attribuirsi principalmente al proseguimento della crescita dei volumi di rifiuti speciali, già manifestata nel corso del primo trimestre, conseguita grazie allo sviluppo dell’attività commerciale.
I rifiuti speciali trattati, sono saliti dalle 894mila ton. del 30/06/2013 a 1.118mila ton., con un incremento di 224mila ton. (+25,1%). I rifiuti urbani sono rimasti sostanzialmente stabili, passando dalle 989,7mila ton. del 30/06/2013 a 989,2mila (-0,5mila ton., pari a -0,1%).
Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 27,1%.

Area ciclo idrico
L’area ciclo idrico, che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura, registra un MOL di 105,3 milioni (+21,3% rispetto agli 86,8 milioni del 30/06/2013), su cui, in continuità con il primo trimestre, incidono positivamente le efficienze realizzate e i maggiori ricavi derivanti dall’entrata in vigore del nuovo metodo tariffario nazionale, emanato da AEEGSI, che prevede la convergenza verso la piena copertura dei costi.
I volumi venduti, complessivamente 382,3 milioni di mc, risultano in calo di 1,2 milioni di mc, (-1,4 milioni su acquedotto a causa della maggiore piovosità del periodo; +0,2 milioni su fognatura e stabili sulla depurazione).
Il contributo dell’area ciclo idrico integrato al MOL di Gruppo è pari al 23,4%.

Area gas
Il MOL dell’area gas, che comprende i servizi di distribuzione e vendita gas metano e GPL, teleriscaldamento e gestione calore, si attesta a 151,1 milioni (-9,7% rispetto ai 167,4 milioni del 30/06/2013). Il significativo calo è stato dovuto principalmente al clima straordinariamente mite del primo trimestre, che ha contratto i volumi venduti e, in misura minore, ai minori margini sul trading dovuti all’evoluzione dei meccanismi di formazione del prezzo della materia prima da parte dell’AEEGSI, che comportano il progressivo abbandono del metodo di indicizzazione legato al petrolio in favore dell’adozione di prezzi legati al mercato spot. Tali eventi sono stati in parte bilanciati dalla maggiore marginalità dei titoli di efficienza energetica (certificati bianchi), oltre che dai maggiori volumi derivanti dalla piena acquisizione di Isontina Reti Gas, che ha apportato 35,8 milioni di mc di gas distribuito.
Nello specifico, i volumi distribuiti di gas sono passati dai 1.727,2 milioni di mc del 30/06/2013 a 1.375,7 milioni di mc, con un calo di 351,5 milioni di mc. I volumi di gas venduti sono invece passati dai 1.800,6 milioni di mc del 30/06/2013, a 1.379,2 milioni di mc (-421,4 milioni di mc).
Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è pari al 33,5%.

Area energia elettrica
L’area energia elettrica, che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, registra un MOL di 62,7 milioni (+36,4% rispetto ai 46,0 milioni del 30/06/2013). La performance è stata determinata dai maggiori margini sulle attività di vendita, dai maggiori ricavi del servizio regolato di distribuzione e dal consolidamento di Est Reti Elettriche (società goriziana di distribuzione elettrica acquisita il 30/09/2013).
Per quanto attiene i volumi venduti (4.464,4 Gw/h, -209,3 Gw/h rispetto al 30/06/2013) il calo della domanda di energia elettrica (-3,0% a livello nazionale, in ragione sia della stagnazione economica che dell’inverno mite) è stato parzialmente compensato dall’incremento della base clienti servita, salita a 760,5mila unità (+67,7mila), grazie alla forte crescita commerciale e all’aggiudicazione (da inizio 2014) della gara per la vendita a clienti in salvaguardia in alcune regioni italiane.
I volumi distribuiti risultano in leggera crescita a 1.454,6 Gw/h (+9,3 Gw/h rispetto al 30/06/2013), grazie al pieno consolidamento di Est Reti Elettriche (contributo di 40,6 Gwh), che ha compensato il calo di domanda sopracitato.
Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 13,9%.

Dichiarazione del Presidente Tommasi
“In ragione sia del perdurante quadro economico recessivo che dell’inverno particolarmente mite, i risultati della prima parte dell’anno, che vedono comunque tutti gli indicatori in crescita, confermano la validità del modello multibusiness di Hera e ci permettono di guardare con ottimismo alla realizzazione del percorso di crescita prevista dal nostro piano industriale anche per questo esercizio”, afferma Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “Oltre che dei risultati ottenuti sui mercati liberalizzati, sono particolarmente soddisfatto dell’andamento del processo di integrazione di AcegasAps nel Gruppo, che ha già consentito, nel solo primo semestre dell’anno, di estrarre 4,6 milioni di sinergie, che si sommano ai circa 8,3 milioni estratti nel 2013 (per un totale sino ad ora di circa 13 milioni) e ci rende confidenti di poter traguardare, a fine 2014, i 15 milioni di sinergie previsti a piano industriale. Un processo su cui senz’altro impatterà ulteriormente l’aggregazione, perfezionata lo scorso primo luglio, di Amga Udine e che sta consentendo di dare vita, all’interno del Gruppo Hera, alla più importante multiutility del Nordest”.

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Venier
“I conti del primo semestre confermano Hera come una realtà solida ed equilibrata dal punto di vista sia economico che finanziario, capace di produrre indicatori costantemente in crescita da 12 anni a questa parte”, spiega Stefano Venier, Amministratore Delegato Hera. “Mi piace ricordare come questo track record, frutto anche del continuo efficientamento dell’area operations, sia stato nel corso del semestre riconosciuto dai mercati internazionali in occasione del collocamento del primo green bond italiano, che ha suscitato la fiducia di una qualificata platea di investitori europei”.

 

 

 

Comunicati price del Gruppo Hera: archivio.

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