Investire soldi propri e reinvestire quelli degli altri

La mia tabella Black Dog History ,con l’aggiornamento di settembre,avrà finalmente 12 caselline tracciando così l’andamento del mio lavoro di questi ultimi 12 mesi.

Il portafoglio nasce con l’obiettivo di investire in aziende in grado di distribuire buoni dividendi ed in grado di aumentare questo flusso di cedole anno dopo anno.

Questo monte dividendi entra sul mio conto corrente in maniera erratica.. alcune aziende mi “pagano” ogni mese,alcune ogni 3 mesi,alcune ogni 6 mesi e quasi tutte le italiane solamente una volta all’anno.

Il totale di queste entrate ,diviso per i 12 mesi e diviso per 365 giorni ad oggi da questi risultati :

Dividendo mensile 78.75 euro

Dividendo giornaliero 2.62 euro

In pratica mi piace pensare che tutti i giorni ,al suono della sveglia delle 7,un omino che ho battezzato Giacomino mi lascia nella casella della posta una bustina con dentro le monetine.

Questa ipotetica operazione avviene tutti i santi giorni comprese le domeniche,Natale,Capodanno e Ferragosto.

Giacomino è un lavoratore incredibile,lavora 365 giorni all’anno e non è mai in ferie ne in malattia. 

Non vuole stipendio e non costa nulla,ma continua imperterrito come un’automa a portarmi tutti i giorni 2.68 euro.

Vista così sembra poca roba ma stiamo comunque parlando di 945 euro all’anno ..una piccola quindicesima che non fa mai male.

L’altra parte interessante del discorso è che questi 945 euro sono frutto in buona parte dei miei investimenti ovvero di denaro uscito dal mio conto corrente per acquistare piccole parti di aziende.

Dico in buona parte perchè una piccolissima fetta di questi introiti si è magicamente autogenerata grazie alla “fertilità” del mio giardinetto in grado di produrre frutti in autonomia.

A fronte di 27708 euro usciti dal mio conto corrente il capitale attualmente investito ammonta a 32399 euro ovvero 4691 euro arrivati chissà da dove.

Ecco nel dettaglio l’andamento del capitale investito dove la parte in rosso è quella autogenerata dal ptf :

image (1)

 

La parte rossa è in pratica composta dai dividendi che entrano costantemente e dalle operazioni di vendita azioni che hanno generato un capital gain.

In questo momento capital gain e dividendi si spartiscono lo sporco lavoro a metà.

In futuro la parte di capital gain sarà minimal e il monte dividendi sarà la vera benzina del motore del portafoglio Black Dog.

In questa tabella abbiamo in rosso il capital gain ed in blu i dividendi:

image (3)

 

 

Io sono davvero contento del lavoro svolto..ed il bilancio è sicuramente positivo.

Gli indicatori fondamentali per me sono stati e rimangono i seguenti :

Capitale Realmente Investito (CRI)

Questo è il reale importo che ho tolto dal mio conto corrente e che punto ad abbattere nel tempo investendo sempre più capitale autogenerato 

Dividendo mensile e dividend yeld /cri

Bè questi dati parlano da soli e sono la risposta immediata a quello che provo a fare

In questo primo anno ho lavorato più quantitativamente inserendo a raffica molte azioni e facendo numerosi cambi in corsa.

Ora viene la parte più difficile ovvero quella di lavorare qualitativamente cercando di sfruttare il grande ribasso che un giorno arriverà e di “puntellare” le fondamenta del mio progetto abbassando i prezzi di carico di partecipazioni intoccabili attualmente presenti in portafoglio.

Quando le quotazioni raggiungeranno livelli per me più accettabili potrò aumentare massicciamente l’esposizione raggiungendo così un dividendo mensile stimato più simile ad una rendita degli attuali 78 euro..ma in questo periodo meglio navigare a vista.

 

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3 pensieri su “Investire soldi propri e reinvestire quelli degli altri

  1. Ciao Nemo, con wall street ai massimi non è facile trovare qualche buon affare senza correre il rischio, alto, di bruciarsi. Di conseguenza almeno in questa fase sto osservando qualche titolo di piazza affari, mi farebbe piacere sapere che ne pensi.

    Nella mia watch list ci sono:

    CHN,
    è sui minimi dalla sua quotazione , a mio parere è migliore della cugina fiat, non mi risulta che abbia all’orizzonte gravi problemi. Ad oggi offrirebbe un dividendo del 3% circa con potenziale di crescita.

    Unipolsai risp b,
    qui sul prezzo non so valutare bene ma piuttosto mi attira il possibile alto dividendo

    Prysmian,
    è probabilmente sotto quotato ma il settore in cui opera è complesso e sensibile a fattori geopolitici. Il titolo mi incuriosisce ma non riesco ad oggi a valutarlo

    Ass generali,
    già dentro con pochi pezzi a 15,74 potrei aumentare vista la solidità della società ed il prezzo invitante. In più anche se non elevato il dividendo è una certezza

    Banca Ifis,
    titolo interessante con un buon p/e tra i titoli di risparmio gestito è forse quello meno caro ma si dovrebbe capire se può essere anche il più redditivo

    Terna e Snam,
    mi piacerebbe entrare per i buoni dividendi garantiti nel tempo ma non sono sicuro sul prezzo giusto di ingresso

    Iren,
    stesse riflessioni di terna e snam, in più è interessante capire se e quanto si potrà avvantaggiare del presunto piano di accorpamento delle utility che dovrebbe essere inserito nella legge di stabilità.

    A presto
    Riccardo

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    • Ciao Riccardo grazie per il tuo commento e per le segnalazioni.
      Per quanto riguarda gli assicurativi sto seguendo anche io Generali e il suo percorso con Mario Greco.
      Al momento però il rapporto prezzo / dividendo non è ancora importante..
      Unipol non conosco.. ma non mi fido molto..già è difficile leggere un bilancio di una società assicurativa.. per quanto riguarda Unipol c’è da considerare anche il legame con una certa parte politica.
      Banca Ifis è un buon titolo,presente in ptf ma va aggiunto a piccole dosi in quanto una buona dose di rischio continua ad esserci.
      Iren è nel mio portafoglio..il settore dell’energia continua a soffrire causa eccesso di offerta a prezzi non competitivi ma Iren rimane molto diversificata su gas,teleriscaldamento e rifiuti…mi piace ..ma anche quì abbiamo a che fare con la politica… quindi ..piedi di piombo.
      Terna e Snam sono i classici titoli simili ad obbligazioni che ben figurano in un portafoglio orientato al dividendo.
      Il problema è che ,per pagare i dividendi,spesso aziende come queste continuano ad aumentare l’indebitamento.
      Tra le due continuo a preferire Terna..
      Chn e Prysmian non le conosco in profondità…un giorno potrei darci un’occhiata più attenta.

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