Un anno di blog

Un anno fa,precisamente il 28 settembre 2013,scrivevo il mio primo post nel blog prendendo così la decisione di orientare la composizione del mio portafoglio verso titoli in grado di pagare buoni dividendi .

Ecco per intero quanto scritto nel settembre 2013 :

Ci sono aziende nel mondo che pagano ininterrottamente un dividendo ai propri azionisti da decine di anni aumentandolo costantemente.
Un investitore molto paziente non doveva fare altro che acquistare delle azioni e godere anno dopo anno dei dividendi incassati.
Se quell’ipotetico investitore avesse reinvestito tutti quei dividendi incassati i risultati sarebbero stati superlativi.
Ecco la nascita del mio portafoglio che ho nominato “Black Dog”.
I miei cani neri saranno azioni in grado di generare una rendita nel tempo che tenterò di reinvestire sapientemente in modo che un piccolo torrente di montagna diventi nel tempo un grande fiume di cedole e dividendi.
Le aziende scelte dovranno essere in grado di garantire buoni dividendi e di aumentarli nel tempo senza pregiudicare le condizioni economiche dei loro business.
Dovranno garantire rendite crescenti che sommate tra loro genereranno un flusso costante di entrate che si affiancherà al mio classico stipendio.
Il portafoglio sarà bilanciato e molto diversificato cercando di non essere troppo esposto al mercato italiano,sempre rischioso considerando l’attuale situazione economica e politica.
Molte delle migliori aziende del mondo,pagatrici di costanti e corposi dividendi sono quotate in Usa e di conseguenza soggette a doppia tassazione per un investitore italiano.
Ecco perchè devo essere molto bravo a sfruttare ogni ribasso per mettere in cascina azioni al prezzo più basso possibile.
Nel settore”portfolio” trovate l’attuale composizione del mio Black Dog che aggiornerò mensilmente.

Una volta presa la decisione ho iniziato immediatamente a lavorare nella nuova direzione cominciando a costruire il nuovo portafoglio,vendendo alcuni titoli non adatti al nuovo orientamento,vendendo alcuni titoli in perdita(Desio ,Telecom) e acquistando il primo gruppo di cash cow,mucche che tutti i mesi generano latte per la mia fattoria.

All’interno del portafoglio ho mantenuto alcuni miei titoli storici acquistati molto tempo prima (Air Liquide,Withbread) e ho comunque conteggiato i dividendi da loro percepiti inserendoli comunque nello storico delle mie entrate.

La prima stima di dividendo mensile non arrivava nemmeno a 40 euro ma ero lo stesso eccitato nell’iniziare questo nuovo progetto,ansioso nel vedere entrare soldi mensilmente sul mio conto corrente,senza fare praticamente nulla.

L’idea mi frullava in testa da un po’.. mi sembrava la giusta filosofia adatta al mio spirito e alla mia attuale tranquillità mentale nell’affrontare qualsiasi scenario borsistico.

La scintilla che ha fatto definitivamente scoccare la fiamma della mia nuova passione è stata come sempre inaspettata ed improvvisa.

Ho rivisto un video dove un giornalista faceva delle domande a Warren Buffett in merito all’investimento in Goldman Sachs,ovvero 5 miliardi di dollari in azioni privilegiate con un rendimento del 10% annuo.

Uno dei colpi di genio di Warren nel pieno della crisi mutui subprime.

Dopo il miglioramento dei conti del colosso bancario e del clima generale sembrava imminente il riacquisto delle azioni da parte di Goldman e Buffett ,con il suo solito incredibile e semplice modo di dire le cose,ha spiegato all’interlocutore del perchè non era contento di questo probabile riacquisto dicendo che da quando era iniziata l’intervista(10 minuti) Berkshire aveva incassato 9.000 dollari..poi ,rimasto in silenzio,ha cominciato a dire :”Tick..Tick..Tick..”

Ogni suo tick erano 15 dollari ovvero quanto incassava Berkshire ogni secondo !

In quel momento ho capito che dovevo iniziare immediatamente a collezionare dividendi e a godere … giorno dopo giorno(il mio tick ..tick… viene scandito ogni 24 ore) anche io di entrate costanti sul mio conto corrente senza fare praticamente nulla.

La realtà all’inizio mi ha subito presentato il conto ed il mio tick..tick..si è rivelato davvero inesistente avendo incassato dividendi per 4 euro a settembre e 1 euro ad ottobre !

Il processo era comunque in moto e la cash machine giorno dopo giorno ha iniziato a lavorare per me stesso generando dividendi in continua crescita con l’attuale record di 184 euro mensili generati a luglio.

Sono molto contento del lavoro svolto ma la strada è ancora lunga e la rendita attuale mensile (80 euro) sicuramente poco importante nei numeri.

E alla fine di questo messaggio ..il momento del rimpianto.

Che peccato non aver iniziato per tempo .. non aver iniziato prima.. non essere entrato nel circolo magico anni fa …e godere del flusso ininterrotto di cedole di Johnson &Johnson,Coca Cola,Procter and Gamble,aziende che staccano dividendi da un secolo.

Spesso a 20 anni non si ha la pazienza,la competenza ,la voglia  di iniziare un percorso come questo.

Le priorità sono altre e la vita è così bella da vivere giorno dopo giorno ,avventura dopo avventura,amici e ragazze ,vacanze e divertimento.

Se avessi ricavato un piccolo spazio tra queste priorità dedicando una piccola parte del mio tempo e stipendio ad accumulare parti di eccellenti business oggi staremmo parlando di tutt’altra cosa.

Già..il tempo.. avete mai letto “Il Deserto dei Tartari ” ?

“Il tempo è fuggito tanto velocemente che l’animo non è riuscito ad invecchiare. E per quanto l’orgasmo oscuro delle ore che passano si faccia ogni giorno più grande, Drogo si ostina nella illusione che l’importante sia ancora da incominciare.”

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3 pensieri su “Un anno di blog

  1. Ciao bellissimo questo post, anche io rimpiango il fatto di aver cominciato troppo tardi e in particolare non avere un maestro che ti insegni tutte queste cose.Pensa la fortuna di conoscere Warren Buffett e farsi spiegare da lui tutti i segreti per un buon investimento…

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  2. Ciao Nemo che sta succedendo a igd, perde 5,27%. Ho letto che c’è un aumento di capitale. Il prezzo (0,665) mi sembra interessante è normale che perda tanto?

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    • Spesso ,durante gli aumenti di capitale,ci sono scostamenti di prezzo notevoli.
      Il problema di Igd è forse alla fonte..ovvero gli azionisti principali (le coop) che fanno il bello e cattivo tempo decidendo un aumento di capitale imprevisto per piazzare loro immobili all’interno di igd.

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