Operazione Luis Vuitton/Hermes completata !

Dopo un po’ di attesa e qualche mail velenosa finalmente sono arrivate le azioni Hermes nel mio portafoglio aggiungendo così una nuova gemma alla mia collezione.

Come descritto nell’aggiornamento annuale LVMH ha staccato un dividendo straordinario “in natura” mediante l’assegnazione di 2 azioni Hermes ogni 41 azioni LVMH possedute.

Questo tipo di operazioni mi piace molto in quanto posso avere azioni di uno splendido business ad un prezzo di carico decisamente inferiore a quello di mercato.

Chi gode appieno di queste operazioni è però l’azionista fedele di vecchia data e non lo speculatore che investe sfruttando un mero arbitraggio.. io sono arrivato tardi al party e mi sono rimasti solo gli avanzi.

Al netto delle super tasse che ho pagato il mio guadagno attuale da questa operazioni ammonta a circa 40 euro.

No problem.. sarà il tempo a lavorare per me e per il mio portafoglio e i risultati piano piano saranno sempre migliori.

Time is friend of the wonderful business,the enemy of the mediocre

Quest’operazione porta il valore attuale del mio portafoglio a sfiorare ormai i 44.000 euro ed il vento del dollaro forte soffia imperioso alle spalle della mia armata Americana composta da 12 divisioni agguerrite.

Quanto è importante ragionare sulle valute ?

Il mio investimento in Mc Donalds dovrebbe essere in perdita di 60 euro essendo il prezzo sceso di circa 3 euro ma il dollaro forte mi sta regalando 170 euro virtuali di guadagno.

D’altra parte un dollaro forte sarà invece una pesante zavorra per tutte le multinazionali che esportano in tutto il mondo e che si confrontano con le altre principali valute.

Investire oggi negli Usa è quindi decisamente più rischioso rispetto a qualche anno fa ed il cocktail a base di dollaro forte e quotazioni ai massimi potrebbe risultare molto velenoso.

E poi c’è l’oro nero… ormai decisamente quotato bel al di sotto dei 50 dollari e proprio oggi addirittura sotto i 45 dollari.

Riuscirà il tentativo degli sceicchi arabi di spazzare via il comparto shale oil Statunitense ?

Qualche studio recente ipotizza margini di profitto nello shale anche al di sotto dei 45 dollari..ma di certo non per tutti.

Di sicuro qualche azienda finirà gambe all’aria e la crescita esplosiva degli ultimi anni sarà solamente un ricordo.

“Quando scende l’alta marea si vede chi stava nuotando nudo”

Il crollo che mi ha colpito di più,inerente a questo argomento, è sicuramente quello di Saipem.

Fino a pochissimo tempo fa reputata un gioiello assoluto ,dotata di tecnologie avanzatissime e di una flotta unica al mondo per operare in condizioni proibitive.

Saipem è invece oggi in balia di un multi attacco proveniente da più parti…scandali in Algeria,contratti miliardari in perdita,prospettive incerte e futuro sempre più nebuloso.

Se fossi in Eni…ed in parte lo sono essendo azionista… non ci penserei nemmeno a vendere a questi prezzi… anzi..non sono cosa diavolo aspettino a riacquistare totalmente una splendida azienda ad un prezzo di quasi 15 anni fa.

Tornando al Black Dog..nulla di particolarmente rilevante da segnalare.. i dividendi continuano ad entrare.ed io sono un vecchio contadino seduto sulla sedia a dondolo in veranda..a guardare le mie coltivazioni ..ed i miei alberi da frutto.. girandomi i pollici in attesa di qualche interessante idea.

Poco male… prima o poi arriverà il mio turno !

A presto amici miei.

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