Aggiustamenti di primavera

Sta arrivando la bella stagione ed è ora di fare qualche pulizia di primavera ..tradotto ho deciso di lavorare sulla qualità e sulla quantità dei titoli in portafoglio apportando alcune modifiche.

Il primo aspetto importante di questo periodo è l’ondata di trimestrali.

Dal lato Usa abbiamo molte trimestrali opache,prive di spunti e a volte con numeri  persino deludenti.

La potenza del dollaro si sta facendo sentire e molti colossi fanno fatica ad aumentare i ricavi e i margini.

Dal lato Europa e sopratutto Italia ho visto delle trimestrali decisamente interessanti, con crescite tumultuose di ricavi,utili e cash flow, in grado di abbattere i debiti nonostante investimenti continui.

Questo è il mix ideale ..cash flow che aumenta per acquisizioni,dividendi e per abbattere il debito.

Ho così deciso di pesare un pochino di più l’area Euro/Italia a scapito di qualche titolo Usa.

La prima operazione è tutta nell’area Usa ed è la vendita del reit ARCP e l’acquisto di ulteriori azioni del reit OMEGA.

Dopo l’ennesimo rinvio sulla decisione di tornare ad erogare un dividendo ho deciso di vendere ARCP in perdita di 188 euro e di acquistare ulteriori azioni di Omega in calo del 17% rispetto al mio primo acquisto.

Omega diventerà leader nel settore dei reit Healthcare grazie alla recente fusione con altro grosso operatore e mi aspetto grandi cose da quì in avanti.

ARCP ,dopo le frodi ,i bilanci taroccati e tutto il resto non la voglio più vedere nemmeno dipinta..e si prende la palma di peggior investimento Black Dog insieme a Sainsbury e Morrison.

Com’è facile sbagliare… nonostante l’onda rialzista porti su di tutto … si sbaglia eccome… e si sbaglierà parecchio anche in futuro.

La seconda operazione è la vendita di Exxon ed Emerson con una plusvalenza di 109 euro.

Ho scelto di puntare su Royal Dutch Shell a alle probabili sinergie future derivanti dalla fusione con BG e ho scelto di puntare su Honeywell e 3M, aziende molto simili ad Emerson.

Il ricavato sarà investito,per adesso, in 3 small cap italiane che hanno pubblicato conti esplosivi e che hanno prospettive molto interessanti: La Doria,Cembre,Brembo.

Sono tutte vecchie conoscenze ..che andavano acquistate tempo fa e dimenticate per sempre.

Nonostante ciò,credo che ci siano delle prospettive molto interessanti e storie da vivere e seguire negli anni a venire.

Cembre ,con la prima trimestrale in crescita a doppia cifra è arrivata ad avere in cassa 14 milioni di euro.

E’ una storia industriale ricca di solidità,utili,immobili,terreni e tanto sacrificio.

Brembo non ha bisogno di presentazioni..è semplicemente una delle migliori aziende italiane nel mondo.

La Doria opera nell’interessantissimo settore delle private label e grazie all’ultima acquisizione sta spingendo forte anche nel settore attiguo dei sughi e preparati.

Tutte crescono.. aumentano gli utili … aumentano i ricavi… abbattono i debiti..e sono pronte a crescere di nuovo.

Continuerò ad accumulare azioni sperando di trovare per strada prezzi più bassi.

Nel frattempo continuerò a cercare nuove idee e nuovi cavalli di battaglia in grado di garantire i futuri dividendi Black Dog.

Arrivano i mesi caldi del raccolto…quest’anno proveremo a battere il record del luglio 2014 ovvero 184 euro di dividendi in un solo mese.

A presto !

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9 pensieri su “Aggiustamenti di primavera

  1. Ciao ottimo acquisto quello di brembo ( sarà forse perchè per lavoro li vendo direttamente?), e saggia decisione quella di tagliare le perdite, io è una cosa che purtroppo non riesco ancora a fare, pensa che su Falck sono arrivato ad avere un loss di 5000 euro ma con tenacia ho mediato ogni mese ed adesso il loss è a 1500 ( oltre ad aver preso un dvd niente male).Da un lato sono tentato come te di avere una maggiore diversificazione , dall’altro sono combattuto perchè penso che una quindicina di titoli mi bastino come diversificazione e quindi incrementare ogni mese su uno di questi quindici.Nel frattempo complimenti ancora per il blog e per condividere questo tuo viaggio con tutti noi.Ciao a presto.

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  2. Ottima scelta di sovrappesare l’europa con quelle perle italiane ed anche la vendita di exxon.
    Io ti consiglio di tenere d’occhio anche interpump 😉

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  3. Ciao, ti chiedo se è possibile, dei chiarimenti su alcune cose ,
    Vedo spesso che si parla di una tassazione dei titoli e dividendi usa del 35% , ma non dovrebbe essere del 26% + 15% ovvero 41% ?
    Al momento che acquisti dei titoli in valuta dollaro o sterlina tieni conto della quotazione dell’euro in quel momento?
    Se vendi un titolo in dollari che è in guadagno ma convertendo i dollari in euro sei in perdita li lasci nel conto come dollari e aspetti un cambio favorevole?
    Ultima domanda sul titolo che ai acquistato, rds.b quotata a londra è esente da doppia tassazione o la società avendo sede in olanda è soggetta a doppia tassazione?
    Scusami per le troppe domande 🙂

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    • Ciao ..figurati..se posso ti rispondo volentieri.
      La tassazione corretta sui titoli Usa è il 15%.
      Quello che rimane viene poi tassato al 26% in italia.
      Quando acquisto un titolo in valuta il mio prezzo di carico viene convertito in euro utilizzando il tasso di cambio di quel momento.
      Nel mio file di portafoglio ho impostato le valute che utilizzo e in automatico ho sempre il prezzo convertito in euro al tasso giornaliero. Quello di carico rimane sempre quello.
      Il dividendo è anch’esso rapportato al tasso di cambio e oscilla leggermente tutti i giorni.
      Quando vendo cambio immediatamente il ricavato e lascio sempre il conto in sterline e in dollari a 0.
      In questo modo vedo giorno per giorno l’esatto importo di dividendi in ingresso.
      Per quanto riguarda Royal Dutch Shell non so ancora. L’ho acquistata in England dove non c’è tassazione.. ma essendo la sede in Olanda potrebbe esserci.
      Appena arriva il primo dividendo ti saprò dire.
      A presto

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  4. Ciao… Grazie per la risposta velocissima..
    Quindi quando acquisti diciamo te ne freghi se l’ euro in quel momento è svalutato nei confronti della sterlina o del dollaro in quel momento..
    Per la tassazione quindi alla fine il totale è un bel 41% , il dubbio mi era venuto perché ho trovato spesso chi sostiene fosse il 35% , forse si confondono col fatto che prima in italia era il 20%…
    Aspetto notizie per Shell!

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