Aggiornamento anno 2015

Eh già..purtroppo è passato un altro anno..troppo troppo in fretta..

Il 2015 ,per quanto riguarda la mia vita di tutti i giorni,è stato per certi versi un anno terrificante..ma ho imparato un sacco di cose..funziona così..nella vita e negli investimenti.. il dolore di oggi sarà utilissimo domani e dagli errori si impara tantissimo.

L’altro lato della medaglia è che il 2015 è stato invece un bellissimo anno per il mio progetto Black Dog ed i miei amati dividendi.

Prima di parlare del mio portafoglio “dividend” vorrei sprecare 2 parole su quella che io ho definito la metà oscura del Black Dog ovvero il mio piano di accumulo della migliore azienda al mondo : Berkshire Hataway (BH).

BH non stacca nessuna cedola e di conseguenza è “deconsolidata” dal resto del progetto e viaggia in completa contrapposizione al discorso dividendi.

Rispetto al mio ultimo intervento non ci sono stati nuovi acquisti e il saldo è sempre lo stesso : 39 azioni al prezzo di carico di circa 126 euro(- 2% rispetto alla quotazione odierna).

Dopo l’ultima trimestrale il book value per A share si attesta a 151.083 ed il famoso rapporto a : 1.33

Nel lungo/lunghissimo termine considero questa attuale quotazione davvero interessante ed in caso di ulteriori ribassi continuerò ad accumulare azioni.


Veniamo ora al Black Dog vero e proprio,un portafoglio orientato alla collezione di dividendi e al loro reinvestimento, mettendo in moto quella magia chiamata “compounding”.

Qualcuno ha attribuito questa frase ad Einstein ed io non posso che condividere :

“Compound interest is the eighth wonder of the world. He who understands it, earns it … he who doesn’t … pays it.”


 

Veniamo ai numeri partendo dalla stessa tabellina dell’anno scorso aggiornata :

2014 2015 delta %
Capitale attuale 42187 54933 12746 30.21%
Capitale investito 37106 45851 8745 23.57%
Capitale realm investito CRI 31913 37573 5660 17.74%
Differenza cap inv./CRI 5193 8278 3085 59.41%
Totale dividendi 2626 3926 1300 49.50%
Capital gain complessivo 2567 4351 1784  69.50%
Dividendo mensile 85.42 115.47 30.05  35.18%
Net yeld 2.76 3.02 0.26 9.42%
Div/CRI 3.21 3.69 0.48 14.95%
Rendimento Totale 10274 17535 7261 70.67%
Capital gain annuale 1082 1784 702 64.88%
Dividendi annuali 1025 1386 361 35.22%
Entrate nette annuali 2107 3170 1063 50.45%

Come anticipato in altro intervento il totale dei dividendi percepiti nel 2015 ammonta a 1385.69 con una cedola media mensile di 115.47.

A differenza dei numeri che pubblico mensilmente questi sono dati certi ,non stimati, soldi entrati che mai dovrò ridare indietro a nessuno.

Ecco invece l’andamento spalmato sui 3 anni di attività :

2013 2014 2015
Capitale attuale 25900 42187 54933
Capitale investito 22493 37106 45851
Capitale realmente investito CRI 19407 31913 37573
Differenza cap inv./CRI 3086 5193 8278
Totale dividendi 1601 2626 3926
Capital gain complessivo 1485 2567 4351
Dividendo mensile 58.14 85.42 115.47
Net yeld 3.1 2.76 3.02
Div/CRI 3.59 3.21 3.69
Rendimento Totale 6494 10274 17535
Capital gain annuale 294 1082 1784
Dividendi annuali 76 1025 1386
Entrate nette annuali 370 2107 3170

 

Non c’è niente di più bello e chiaro dell’impatto dei puri numeri..questo è tutto quello che ho fatto partendo da quasi nulla..partendo dai 4,04 euro incassati nel mese di settembre 2013.

E questa sarà la tabella che andrà a sostituire l’attuale settore “Black Dog History” che tracciava mensilmente un po’ tutto.

Ora che i dati annuali cominciano ad avere un senso mi sembra più logico e più adatto ad un portafoglio orientato al lungo e lunghissimo termine.

La prima cosa ovvia che mi viene da dire è banale ma vera…sarà sempre più difficile fare meglio di così.

Ecco l’attuale ripartizione del capitale investito che ammonta al 31/12 a 45.851 euro :


 

Capitale realmente investito… 37573 (81.9%)

Capital gain………………………….. 4351 ( 9.5%)

Dividendi ……………………………..3926 (8.6%)


 

In questo momento quasi il 20% delle mie attività è coperto da entrate autogenerate dal portafoglio stesso con una leggera prevalenza del capital gain rispetto ai dividendi.

Nel lungo termine saranno però questi ultimi a prendere il sopravvento e a coprire investimenti vecchi e futuri progetti ..statene certi !

Ovviamente non sono solo rose e fiori.. nel 2014 il cigno nero fu l’investimento nei supermercati inglesi mentre nel 2015 l’investimento in American Realty Capital Properties e Kinder Morgan.

Acquistare azioni Kinder Morgan mi ha fruttato 70 euro in dividendi ma mi ha causato il più grande loss della storia :710 euro !

Che significa ? Semplice… sbagliare è umano e succederà ancora..e ancora.

Nemmeno Warren Buffett è esente da errori.. figuratevi il sottoscritto! C’è poco da fare.. si prendono anche queste esperienze e si va avanti con il progetto a lungo termine.

Come annunciato in precedenza sto monitorando anche gli investimenti in Bhp Billiton e Royal Dutch Shell attualmente in decisa perdita.

A fronte di un prezzo del petrolio da tempo sui minimi e dalle incerte prospettive ho deciso di ridurre del 50% i dividendi stimati e di tagliare qualche altro titolo legato all’oil facendo precipitare il mio dividendo mensile stimato a 112 euro.

E’solo una stima ma è meglio essere prudenti cercando di evitare altre brutte sorprese in stile Kinder Morgan.

Tornando ai numeri del 2015 è giusto segnalare che se vendessi tutte le mie azioni il guadagno lordo totale sarebbe di 17326 euro con un ritorno del 46%.

L’ipotetico utile netto dell’azienda Black Dog ammonta nel 2015 a 3170 euro ..un bellissimo + 50% rispetto ai 2107 del 2014.

L’unico dato in forte diminuzione è quello del nuovo capitale immesso nel fondo : 5660 euro contro i 12480 del 2014.

Questa corposa diminuzione è sicuramente dovuta alla scarsità di basse quotazioni e nuove brillanti idee..stagnazione che spero di poter finalmente superare nel 2016.


 

Come sarà il 2016 ? Chi lo sa..le variabili sono infinite e di difficile valutazione.

Una cosa è certa..il flusso di cedole è continuo e solido e non mi resta altro che continuare a raccogliere cercando di reinvestire nel miglior modo possibile.

Molte delle aziende che attualmente possiedo sembrano in grado di aumentare i prossimi dividendi (stima prudenzialmente non inserita nell’attuale dividendo stimato) e di crescere e prosperare.

Ecco qualche probabile sviluppo :

  • Air Liquide farà un aumento di capitale per digerire la più grande acquisizione della sua storia secolare
  • Recordati sta affilando le unghie e ha in canna qualche acquisizione significativa,la cassa si sta riempiendo ed il debito è in fortissima diminuzione
  • Pfizer completerà la fusione con Allergan e gli sviluppi saranno molto interessanti.
  • Come risponderanno Johnson & Johnson ,Glaxo e Sanofi?
  • Astm completerà l’acquisizione delle autostrade brasiliane
  • Continuerà la crescita dei miei gioielli inglesi Next e Whitbread ?

Cosa faranno i colossi come Nestlè,Coca Cola o Pepsi ?

Potrei andare avanti all’infinito.. ed è un avventura tutta da vivere ..parallela alla “normale” vita di tutti i giorni.

Anche quest’anno chiudo con un estratto da una delle belle e fondamentali lettere di Warren Buffett,quella del 1992.

Auguri a tutti per un 2016 ricco di gioie personali ..e perchè no.. copiosi dividendi !

 


 

"In The Theory of Investment Value, written over 50 years ago, 
John Burr Williams set forth the equation for value, which we 
condense here:  The value of any stock, bond or business today is 
determined by the cash inflows and outflows - discounted at an 
appropriate interest rate - that can be expected to occur during 
the remaining life of the asset.  Note that the formula is the same 
for stocks as for bonds.  Even so, there is an important, and 
difficult to deal with, difference between the two:  A bond has a 
coupon and maturity date that define future cash flows; but in the 
case of equities, the investment analyst must himself estimate the 
future "coupons."  Furthermore, the quality of management affects 
the bond coupon only rarely - chiefly when management is so inept 
or dishonest that payment of interest is suspended.  In contrast, 
the ability of management can dramatically affect the equity 
"coupons."

     The investment shown by the discounted-flows-of-cash 
calculation to be the cheapest is the one that the investor should 
purchase - irrespective of whether the business grows or doesn't, 
displays volatility or smoothness in its earnings, or carries a 
high price or low in relation to its current earnings and book 
value.  Moreover, though the value equation has usually shown 
equities to be cheaper than bonds, that result is not inevitable:  
When bonds are calculated to be the more attractive investment, 
they should be bought.

     Leaving the question of price aside, the best business to own 
is one that over an extended period can employ large amounts of 
incremental capital at very high rates of return.  The worst 
business to own is one that must, or will, do the opposite - that 
is, consistently employ ever-greater amounts of capital at very low 
rates of return.  Unfortunately, the first type of business is very 
hard to find:  Most high-return businesses need relatively little 
capital.  Shareholders of such a business usually will benefit if 
it pays out most of its earnings in dividends or makes significant 
stock repurchases.

     Though the mathematical calculations required to evaluate 
equities are not difficult, an analyst - even one who is 
experienced and intelligent - can easily go wrong in estimating 
future "coupons."  At Berkshire, we attempt to deal with this 
problem in two ways.  First, we try to stick to businesses we 
believe we understand.  That means they must be relatively simple 
and stable in character.  If a business is complex or subject to 
constant change, we're not smart enough to predict future cash 
flows.  Incidentally, that shortcoming doesn't bother us.  What 
counts for most people in investing is not how much they know, but 
rather how realistically they define what they don't know.  An 
investor needs to do very few things right as long as he or she 
avoids big mistakes.

     Second, and equally important, we insist on a margin of safety 
in our purchase price.  If we calculate the value of a common stock 
to be only slightly higher than its price, we're not interested in 
buying.  We believe this margin-of-safety principle, so strongly 
emphasized by Ben Graham, to be the cornerstone of investment 
success.

 

 

 

 

 

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20 pensieri su “Aggiornamento anno 2015

  1. Complimenti per il resoconto esauriente e….naturalmente…tanti auguri per un felice anno nuovo..
    In questi giorni ho aggiunto al mio portafoglio la londinese National Grid…azienda che personalmente ritengo molto valida per un investimento long e che attualmente presenta un dividendo di circa il 4,5% e buoni fondamentali…
    Alla prossima….e di nuovo tanti auguri..

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  2. Ciao Alfio!
    Esaminando i dati degli ultimi 10 anni AT&T ha un rendimento medio superiore al 5% annuo.
    Perchè non incrementi il numero di azioni di questo titolo?
    Buon anno a te e a tutti quello che ti seguono.
    Le buone idee sono come le stelle…è difficile spegnerle! In bocca al lupo!

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  3. Aggiungo che Caterpillar ai prezzi attuali rende il 4,53% e stacca la cedola il 15/01/2016 di 0,77 $.
    AT& T invece la stacca il giorno della Befana, 0,48$.
    Felice 2016…….

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    • Caterpillar è nel mio radar ..splendida azienda con una storia incredibili di cedole e dividendi. Ora però è dentro anche lei nel pessimo momento dei ciclici.
      Comunque per Caterpillar il dividendo rimane una priorità.
      E’ in wish list

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  4. Buon anno a tutti !!!
    Grazie in particolare ad Alfio che mi sta insegnando ad investire nel lungo termine anche se è tremendamente difficile mantenere azioni in gain !!! almeno per me !!!
    Auguri ancora a tutti !!!

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    • Si non è per niente facile… e vedrai.. ti capiterà che un’azione in forte gain tornerà al prezzo di carico.. e tu dirai..avrei dovuto venderla..
      Conoscere e governare noi stessi e le nostre emozioni è la parte più difficile..io cerco di combattere le tentazioni documentando e tracciando tutto.
      Ad esempio .. se mi viene voglia di vendere Realty Income mi vado a vedere il meraviglioso file excel con tutti i dividendi che ho incassato .. e mi passa la voglia.
      Vendere potrebbe avere un senso se dall’altra parte si ha un’alternativa meravigliosamente sottovalutata.
      Io .. tutte le volte che ho venduto ho quasi sempre sbagliato.

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  5. Ciao Alfio, buon anno! Una domanda tecnica: supponiamo che un titolo che hai in portafoglio inizia a deprezzarsi. Uno pensa: “bene, è in una fase di debolezza, approfitto per incrementare la posizione e così aumento lo YOC!”. Ma il titolo continua a deprezzarsi fino a che il board decide purtroppo di eliminare il dividendo perchè si trova in grossa difficoltà. A quel punto avendola in perdita e non percependo più il dividendo come ti comporteresti ? La fai diventare speculativa e quindi cerchi di mediare e approfittare di qualche rimbalzo per uscire a pareggio oppure vendi subito in perdita ? Grazie. Ciao

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    • Ciao .. bellissima domanda… ed è più o meno quello che mi è successo con Kinder Morgan.
      In quel caso ho deciso di vendere.
      Comunque dipende.. se considero il momento di difficoltà provvisorio e facilmente superabile potrei anche decidere di rimanere azionista.
      In linea di massima le aziende che non sono più in grado di garantire i dividendi tendo a scartarle.

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  6. Grazie Alfio per la risposta. Chiaro è che se si decide di liquidare o si è dentro da parecchio tempo oppure il rischio di incassare una grossa perdita è quasi una certezza perchè la decisione di tagliare/eliminare il dividendo è sempre presa molto tempo dopo rispetto alla discesa del titolo. Incassare una perdita va in contrasto con la prima regola di Buffet:” Mai perdere soldi!”. Ecco perchè chiedevo se ci fosse un modo per prevedere tale situazione. Grazie. Ciao

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  7. Ciao Alfio,

    grazie mille per avermi inserito nel blogroll.
    Volevo solo segnalarti che l’indirizzo è cambiato e non è più italiandividends.wordpress.com.
    Grazie mille, ti seguo sempre.

    Italian Dividends.

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