Febbraio 2018

Eccomi quì con il primo aggiornamento del nuovo anno !

Come anticipato nei mesi scorsi , questa prima parte dell’anno si è concentrata nella creazione di un portafoglio PIR tramite Directa ( un panettone a casa è sempre ben accetto). Di che si tratta ?

Di un portafoglio che , rispettando determinate e strane limitazioni, sarà totalmente privo di tassazione del 26% su dividendi e capital gain e non dovrà essere movimentato in vendita per almeno 5 anni.

Può sembrare una banalità… ma ad esempio Poste o Igd , inserite in questo portafoglio, sono in grado di garantire un dividendo netto rispettivamente del 6.02% e 6.27% alle quotazioni odierne.

Attualmente quasi 20.000 euro di investimenti sono stati dirottati sul fronte PIR ed il beneficio per il mio progetto Black Dog è stato immediato con il dividendo stimato mensile che tocca l’incredibile cifra di 177 euro mettendo così nel mirino la storica soglia dei 200 euro mensili !

E visto che siamo nel periodo meteorologico giusto .. è sempre bene ricordare quanto sia importante e fondamentale per la vita di tutti i giorni reinvestire i dividendi e permettere alla palla di neve(snowball) di diventare presto una montagna.

I numeri annuali si fanno interessanti e costantemente in crescita ..seguendo di pari passo i dividendi in crescita da decenni di moltissime splendide realtà:

2013…..76 euro

2014…..1025 euro

2015…..1386 euro

2016…..1459 euro

2017…..1728 euro

2018…..2134 euro (stimati)


Lo spostamento di numerosi titoli nel settore PIR ha comportato la vendita ed il successivo riacquisto degli stessi, incrementando così il mio capital gain accumulato ( ed anche le tasse pagate sigh) che si attesta così a 11.771 euro.

Queste entrate, sommate al totale dei dividendi incassati di 7.314 euro , sono il mio payback, il mio denaro ricevuto “indietro” , che copre ormai il 30% del capitale investito.

In pratica ogni 100 euro di investimenti sono coperti per 1/3 da denaro “raccolto” dal mio fertile frutteto.

Questa simbolica piantagione che non teme gelate o siccità e che sforna frutti senza sosta 365 giorni all’anno.

Il portafoglio è così suddiviso per settore agli attuali prezzi di mercato :

Energy 13282 19.12%
Real Estate 10178 14.65%
Food and Beverage 9211 13.26%
Health Care 7727 11.12%
Infrastructure 7722 11.12%
Gas tecnici e medicali 4672 6.72%
Consumers 4899 7.05%
Finance 3618 5.21%
Industrial 3258 4.69%
Technology 2863 4.12%
Telecom&Media 1183 1.70%
Holding 858 1.24%
69471 100.00%

Non è un caso che i primi due settori siano anche i più costanti e ricchi pagatori di dividendi ed il totale delle cedole previste da parte delle aziende di questi due gruppi copre addirittura il 43% dell’intero BD.

Entrando nel dettaglio del portafoglio possiamo ridare il benvenuto a delle vecchie conoscenze :

W.P CAREY reit americano che investe nel settore reatil in Usa ed Europa.

PHILIP MORRIS beh..che ve lo dico a fare…

SANOFI colosso bio pharma francese.

NESTLE’ non saprei da dove iniziare per descriverla.

APPLE in teoria azienda tech ma forse ormai un vero e proprio stato ricco di liquidità.


Il valore complessivo del portafoglio si attesta a 69.471 euro e subisce una brusca frenata rispetto alla fine del 2017. Questo dato, per chi è totalmente e psicologicamente indifferente alle oscillazioni quotidiane, lascia fortunatamente il tempo che trova.

L’obiettivo del mio Black Dog è e rimane quello di creare una rendita mensile da affiancare al mio normalissimo stipendio utilizzando due grandi motori autonomi: il reinvestimento dei dividendi e dei capital gain  e il continuo aumento delle cedole delle aziende partecipate.

Ho smesso ormai di tracciare quì il flusso continuo degli aumenti delle cedole dichiarati ed applicati negli scorsi mesi ( Abbvie,Coca Cola,Poste,Intel,3M,ecc) ma posso essere davvero felice dal lavoro svolto dai “mie manager” ben retribuiti.

Per quanto riguarda questo punto io non faccio davvero nulla.. avviene tutto in autonomia ed aziende come 3M,Coca Cola e Procter and Gamble fanno questo dal dopo guerra… si avete capito bene.

Il secondo punto invece è quello di reinvestire tutto quello che entra unito alle mie risorse personali e quello è compito mio..e tra numerosi errori mi ci applico e sopratutto mi diverto molto.

La mia ricetta è un mix di istinto,cultura,sotto cultura, caso, internet,letture varie,annual report,verbali assemblee e sopratutto inserti di Corriere e Repubblica rubati all’autogrill… quindi assolutamente non imitatemi.


Berkshire Hataway , l’azienda di Warren Buffett , ha pubblicato risultati stratosferici e la consueta lettera agli azionisti , vero e proprio tassello fondamentale nella formazione di un investitore di lungo termine.

A parte la miniera di nozioni che si possono apprendere dalle varie lettere e dalla filosofia di Warren , a me rimane sempre un grandissimo insegnamento su come comportarsi con se stessi e come convivere con le proprie paure , i crolli di borsa e come sfruttare momenti “drammatici” avendo un incredibile tornaconto.

Ecco due flash dell’ultima lettera:

“Charlie and I view the marketable common stocks that Berkshire owns as interests in businesses, not as ticker
symbols to be bought or sold based on their “chart” patterns, the “target” prices of analysts or the opinions of media
pundits. Instead, we simply believe that if the businesses of the investees are successful (as we believe most will be)
our investments will be successful as well. Sometimes the payoffs to us will be modest; occasionally the cash register
will ring loudly. And sometimes I will make expensive mistakes. Overall – and over time – we should get decent
results. In America, equity investors have the wind at their back.

The connection of value-building to retained earnings that I’ve just described will be impossible to detect in
the short term. Stocks surge and swoon, seemingly untethered to any year-to-year buildup in their underlying value.
Over time, however, Ben Graham’s oft-quoted maxim proves true: “In the short run, the market is a voting machine;
in the long run, however, it becomes a weighing machine.”

Andiamo a dare un’occhiata alla  solita tabellina del prezzo di Berkshire Hataway rispetto al book value:

Anno Book value per share Book value per share B Price A share BV/ A Share
1985 1644 1.10 2470 1.50
1986 2073 1.38 2870 1.38
1987 2477 1.65 2950 1.19
1988 2975 1.98 4700 1.58
1989 4296 2.86 8675 2.02
1990 4612 3.07 6675 1.45
1991 6437 4.29 9050 1.41
1992 7745 5.16 11750 1.52
1993 8854 5.90 16325 1.84
1994 10083 6.72 20400 2.02
1995 14426 9.62 32100 2.23
1996 19011 12.67 34100 1.79
1997 25488 16.99 46000 1.80
1998 37801 25.20 70000 1.85
1999 37987 25.32 56100 1.48
2000 40442 26.96 71000 1.76
2001 37920 25.28 75600 1.99
2002 41727 27.82 72690 1.74
2003 50498 33.67 84250 1.67
2004 55824 37.22 87900 1.57
2005 59377 39.58 88620 1.49
2006 70281 46.85 109990 1.57
2007 78008 52.01 151650 1.94
2008 70350 46.90 140900 2.00
2009 84487 56.32 105980 1.25
2010 95453 63.64 126568 1.33
2011 99860 66.57 120755 1.21
2012 114214 76.14 136345 1.19
2013 130000 86.67 172000 1.32
2014 146186 97.46 221000 1.51
2015 155501 103.67 223890 1.44
2016 172108 114.74 265000 1.54
2017 211750 141.17 314345 1.48

Come ricordato più volte da Buffett , in prossimità del rapporto 1,20 Berkshire Hataway è molto sottovalutata e sensibile ad un massiccio buy back….I’m ready.

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8 pensieri su “Febbraio 2018

  1. Ottimo! Forse la cosa era già stata sviscerata, ma è necessario vendere le azioni e ricomprare in un deposito titoli Pir compliant? Immagino di sì, perché trasferire i titoli dalla tua vecchia banca a Directa sarebbe stato sicuramente più economico… Grazie e a presto!

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  2. Ciao Alfiostyle, approfitto della tua esperienza per chiederti un parere. Ho una piccola somma e vorrei inizare ad investire in azioni con dividendo(anche americane e europa). Sono indeciso su quale banca scegliere che consenta il trading online. Secondo te, per me che sono agli inizi, è meglio Fineco o CheBanca?? Anche CheBanca permette l’acquisto di titoli stranieri?
    Grazie mille!!

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    • Ciao sicuramente Fineco è la più completa di tutte. Poi dipende anche da con che frequenza effetti gli acquisti ecc. Fineco più lo usi e più scendono le commissioni. Se invece fai pochi acquisti e mantieni le azioni per molto tempo è più conveniente Che Banca. Se vuoi aprire conto PIR l’unica soluzione è DIRECTA.

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  3. Salve, ho scoperto questo tuo blog e la relativa discussione su FoL stamattina e ho passato praticamente tutta la giornata a leggerne l’evoluzione… Molto interessante e condivido ogni singola idea, tant’è che anch’io da un anno circa seguo questa stessa strategia di investimento che, al momento, mi sta dando ottime soddisfazioni!
    Vorrei farti una domanda vista la tua maggiore “anzianità”, i REIT americani sono tassati al 15% alla fonte come tutto il resto delle azioni USA oppure hanno una tassazione maggiore? Non ho trovato risposte a questo mio quesito e, visto che tu ne possiedi in portafoglio, ho pensato di chiederlo direttamente a te.
    Ti ringrazio in anticipo,

    Saluti

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